 |
 |
Buonasera a tutti voi.
Stasera ho fatto un esame molto importante.Perché?
Perché è stato l’ultimo esame del corso d’italiano, che ha impegnato molto tempo della mia vita durante l’anno in corso.
Non solo ho avuto la fortuna di imparare una nuova lingua, ma ho avuto anche il privilegio di conoscere delle persone diverse ed uniche, che mi hanno accompagnato in questo viaggio. Alcune di loro le ho conosciute solo per i primi livelli, molte altre invece, hanno avuto il coraggio e la perseveranza di salire tutti i gradini della scala della conoscenza della bella lingua italiana.
La prima di queste persone della quale voglio parlare è Mariama. La più giovane, che è piena di certezze della giovinezza, che le permettono di cambiare il mondo. Alta e passionale, un po’ misteriosa, bella come fu sicuramente Nefertiti.
Poi, la piccola Talin, brava e sempre sorridente, erede delle tradizioni medio orientali, che fa l’ingegnere ma che sogna una vita da mille ed una notte con il suo principe azzurro e la loro nidiata di bambini. Io, dal mio canto, glielo auguro davvero.
Ora parlo di Norman, il simpatico farmacista, uomo delle scienze, grande pragmatico dal cuore tenero, che ama far brillare gli occhi delle donne con il giusto complimento, come solo Don Giovanni seppe fare.
Marco, giornalista in un'altra vita, come mi ha già detto. Ora non lo è più, ma ne ha conservato lo spirito critico, il gusto dell’urto delle idee e l’amore del calore di una buona discussione. Ormai, come il suo omonimo Polo, Marco, è divenuto un amante della ricca cultura cinese.
Un piccolo sguardo ai due dottori, che niente poco di meno, vengono da Sherbrooke e sono veramente matti per la bella lingua italiana.
Infine, voglio parlarvi della persona che ha permesso gli incontri di tutti noi, Maria, la professoressa, la motivatrice, l’animatrice che ha sempre saputo far esprimere il meglio da ogni studente. Saggia, colta e ingenua. Una donna che ama la vita e che sa come farsi bella.
Grazie a tutti voi che mi avete permesso di condividere un po’ della vostra vita.
È stata una felicità ed una fortuna che mi ricorderò sempre.
|
 |
 |